Fotovoltaico

Energie rinnovabili

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Energie Rinnovabili

Perché dotarsi di un impianto Fotovoltaico

Negli ultimi dieci anni il prezzo complessivo dell’energia ha subito costanti aumenti; ma solo negli ultimi due anni dagli inizi del 2020 ad oggi, il prezzo dell’energia è quintuplicato passando dai 7 cent al Kwh agli attuali circa 35 cent per KWh.

Gli ultimi dati elaborati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), riportano che un’utenza domestica, in regime di maggior tutela con 3 kW di potenza fornita, il consumo medio annuo è di circa 2.700 kWh.

Oggi il prezzo totale del kWh, che dipende da molti fattori (tariffa, potenza dell’impianto, consumi, etc.), varia tra i 40 e i 45 centesimi di euro (IVA inclusa).

RIDURRE IL COSTO DELL'ENERGIA E' POSSIBILE !

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Come ridurre il costo dell'energia

Una possibilità è quella di passare al mercato libero dell’energia, dove si può scegliere tra una moltitudine di operatori locali che “sostengono o promettono di applicare tariffe molto più convenienti; ma in realtà solo pochissimi tra loro, sono effettivamente in grado di fornire energia ad un prezzo più basso di qualche punto percentuale che purtroppo non copre gli elevati incrementi di costo che si sono avuti negli ultimi due anni.

L’alternativa più vantaggiosa, anche se necessita di un investimento iniziale, è dotarsi di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili quali il sole.  

Come funziona un impianto fotovoltaico

Il nostro paese, dal nord al sud, ha un elevato irraggiamento solare per gran parte dei periodi dell’anno;  quindi dotarsi di un impianto fotovoltaico è molto conveniente e consente di recuperare i costi dell’investimento iniziale in pochi anni. 

Purtroppo l’energia elettrica ricavata da un impianto fotovoltaico è per sua natura variabile e imprevedibile.   Le ore notturne, ma anche il cielo coperto o una giornata nebbiosa possono ridurre drasticamente la quantità di energia prodotta. 

Anche durante il periodo invernale, quando le giornate sono più corte e le ore di sole sono molto minori rispetto al periodo estivo, si ha una riduzione notevole dell’energia prodotta dall’impianto.

L’energia prodotta durante le ore di sole e non consumata dalle utenze domestiche, può essere ceduta alla rete (dietro compenso per ciascun KWh immesso) o accumulata nelle batterie che pur tuttavia non può garantire la totale autonomia elettrica dal gestore dei servizi elettriciPer poter soddisfare il fabbisogno energetico di una famiglia è necessario quindi che l’impianto fotovoltaico sia connesso alla rete elettrica; in questo modo in mancanza di sole o nel caso di esaurimento della carica delle batterie di accumulo, l’energia può essere prelevata dalla rete e quando l’energia prodotta non è autoconsumata dai cariche domestici o non è utilizzata per caricare le batterie di accumulo, può essere immessa nella rete elettrica con il meccanismo cosiddetto “scambio sul posto” (schema funzionamento figura in basso)

L’energia immessa infatti viene rimborsata, al prezzo di mercato, dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Attualmente il prezzoli mercato per la vendita dell’energia prodotto in eccesso e non consumata, è di circa 15 cent € al KWh (per maggiori dettagli consultare il sito del GSE)

 

Caratteristiche di un impianto fotovoltaico

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Batterie al litio da rack 19''

Schema impianto con batteria di accumulo

Un impianto fotovoltaico di buona qualità è garantito per circa 20-25 anni e costituisce perciò un investimento di lungo periodo.

costi sono costituiti dall’investimento iniziale per la realizzazione dell’impianto che comprende la fornitura dei componenti dell’impianto (pannelli, strutture di sostegno dei pannelli, cavi e connettori, inverter, quadri elettrici e batterie di accumulo), l’installazione dell’impianto il costo del progetto e le pratiche amministrative per il GSE. 

Oltre ai costi iniziali per l’investimento, è necessario considerare anche i costi di eventuali assicurazioni per il furto dei componenti, i costi manutenzione annua, i costi per l’eventuale sostituzione di alcune componenti dell’impianto che di solito hanno durata inferiore ai 25 anni (ad esempio l’inverter e alcuni componenti dei quadri elettrici), infine i costi eventualmente sostenuti per finanziare l’acquisto dell’impianto con un istituto di credito.

Il costo di un impianto domestico negli ultimi anni è molto diminuito ed è proporzionale alla potenza installata.

Il costo delle batterie di accumulo varia in funzione della capacità di carica in KWh delle stesse.

Il costo totale varia in relazione al tipo di impianto da realizzare a dalle difficoltà di tipo installativo.

Oggi, grazie ad alcune leggi dello Stato, gli impianti fotovoltaici possono beneficiare di una detrazione del 50% dall’Irpef in 10 anni e l’applicazione dell’IVA al 10%.

 

I costi di manutenzione sono minimi poiché un impianto fotovoltaico non ha parti meccaniche in movimento, ma una manutenzione costante garantisce la piena efficienza dell’impianto nel tempo e garantisce una maggiore produzione annua.

Con l’ausilio di strumenti di misura adatti allo scopo, è possibile verificare negli anni lo stato di ogni singolo pannello ed eventualmente procedere con la sua sostituzione nel caso in cui alcune celle fossero deteriorate. I prezzi del costo di manutenzione annuo variano in funzione della tipologia di impianto (potenza, tipologia di istallazione su tetto piano o falda, etc) e comunque forniti al Cliente finale dall’installatore a eseguito del progetto d’impianto e alla firma dell’accordo.

FAQ

Oggi è possibile reperire sul mercato pannelli fotovoltaici con dimensioni di circa 1,8 mq con potenze da 400 Wp. Quindi realizzare un impianto da circa 3 KWp in grado di coprire un fabbisogno annuo dai 3.300 KWh ai 4.400 KWh, sono necessari dai 15 ai 20 mq di superficie. Per avere maggiori delucidazioni contattaci.  

Oggi, grazie ad alcune leggi dello Stato, gli impianti fotovoltaici possono beneficiare di una detrazione del 50% dall’Irpef in 10 anni e l’applicazione dell’IVA al 10%.

Lo sconto in fattura è applicabile solo in alcuni casi e pur tuttavia ha dei costi aggiuntivi per coprire le attività burocratiche, tecniche e di interessi bancari. Oggi gli Istituti di Credito applicano una percentuale di circa il 30% a tali costi. 

 

I costi di manutenzione sono minimi poiché un impianto fotovoltaico non ha parti meccaniche in movimento, ma una manutenzione costante garantisce la piena efficienza dell’impianto nel tempo e garantisce una maggiore produzione annua. 

Con l’ausilio di strumenti di misura adatti allo scopo, è possibile verificare negli anni lo stato di ogni singolo pannello ed eventualmente procedere con la sua sostituzione nel caso in cui alcune celle fossero deteriorate. I prezzi del costo di manutenzione annuo variano in funzione della tipologia di impianto (potenza, tipologia di istallazione su tetto piano o falda, etc) e comunque forniti al Cliente finale dall’installatore a eseguito del progetto d’impianto e alla firma dell’accordo.

Per impianti fotovoltaici su tetti piani, come terrazze condominiali o terrazze di palazzine singolo proprietario, si utilizzano strutture in alluminio o acciaio con l’inclinazione necessaria rispetto al piano orizzontale del pavimento. Tali strutture sono poi ancorate a terra mediante l’uso di zavorre semplicemente poggiate alla superficie piana del terrazzo in modo da evitare così eventuali possibili infiltrazioni. Esistono anche soluzioni in cemento armato precompresso, che per loro natura, hanno un peso tale da consentire lo zavorramento a terra dei moduli.  I moduli FV sono in questo caso fissati direttamente su queste strutture dotate di inserti in acciaio filettati .

L’installazione dei moduli fotovolotaici sulle falde ricoperte di tegole, è un intervento che deve essere valutato da un tecnico durante il sopralluogo.  Le altezze in gioco, la pendenza della falda, le sue dimensioni e l’orientamento sono fondamentali per stabilire la reale fattibilità dell’opera. Una volta verificati tutti questi elementi, è possibile fissare i moduli sul tetto a falda utilizzando degli appositi profili metallici che saranno fissati stabilmente e senza creare problemi di infiltrazioni, direttamente sulle tegole della falda.

Puoi realizzare una pensilina fotovoltaica delle dimensioni opportune per le tue necessità energetica e usare lo spazio per parcheggiare la tua auto, aggiungendo, qualora in possesso di una macchina elettrica o ibrida plu-in, anche una colonnina di ricarica.

I fattori che determinano una buona produzione dell’impianto fotovoltaico sono molti i più importanti sono:  

  1. la latitudine, cioè dalla zona dove l’impianto dovrà essere installato (al Sud si avranno rendimenti maggiori rispetto alle installazione effettuate al Nord)
  2. l’orientamento  dell’impianto rispetto alla direzione ottimale (Sud)
  3. l’ombreggiamento dei moduli FV (per esempio per altri edifici nelle vicinanze o per la presenza di alberi o vegetazione in genere)

Mediamente e statisticamente, un impianto fotovoltaico in base all’irraggiamento solare (vedi cartina Italia sopra) può produrre dai 900 ai 1.500 KWh per KWp all’anno. quindi un impianto da 3 KWp, in condizioni di orientamento e ombreggiamento ottimali, può produrre circa 3.000 KWh/anno al Nord, circa 4.000 KWh/anno al Centro e circa 4.500 KWh/anno al Sud.

Il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico deve essere affidato a personale tecnico qualificato che, dopo aver effettuato un sopralluogo ed aver verificato le esigenze energetiche della famiglia nelle diverse fasi della giornata, definisce la taglia in KWp dell’impianto da realizzare.  Per dimensionare l’impianto si parte dal consumo energetico annua (espresso in KWh/anno ) informazione che è possibile facilmente reperire sulla bolletta del gestore elettrico (Enel, Acea, A2A etc..).  In base al consumo elettrico e alla disponibilità di spazio dove installare l’impianto si prepara un preliminare di progetto di massima con le informazioni tecniche ed economiche.

Durante il giorno, il momento di produzione effetti dell’impianto fotovoltaico, l’energia prodotta è assorbita dai carichi domestici che hanno necessità di rimanere sempre accesi (frigoriferi ed altre utenze principali). Poiché il carico sarà certamente inferiore rispetto all’energia prodotta istantaneamente dall’impianto fotovoltaico, l’energia prodotta in eccesso e non autoconsumata dai carichi domestici, sarà ceduta alla rete elettrica con il cosiddetto meccanismo dello “scambio sul posto”. In questo modo l’energia ceduta alla rete durante il giorno, sarà compensata con quella prelevata durante le ore notturne o quando ci sono giornate nuvolose. 

In aggiunta al meccanismo di scambio sul posto descritto sopra, è possibile dotare l’impianto fotovoltaico di una batteria di accumulo di nuova generazione.  Durante le ore di massima produzione dell’impianto, l’energia prodotto e non autoconsumata dai carichi domestici, può essere immagazzinata in una batteria di accumulo.  Le batterie di accumulo devono essere opportunamente dimensionate dal tecnico che effettuerà il sopralluogo.  

Dotando l’impianto FV di una batteria di accumulo, sarà possibile utilizzare l’elettricità immagazzinata nelle ore diurne, durante la notte o quando il sole non sarà più in grado di far produrre il nostro impianto FV.  In questo modo il risparmio in bolletta sarà ancora più marcato e si potranno raggiungere anche percentuali di risparmio vicine all’80% (da verificare sempre con il tecnico). Le batterie odierne sono compatte e relativamente leggere quindi occupano uno spazio ridotto. 

I materiali installati dalla nostra Azienda sono tutti provenienti da fornitori leader mondiali del mercato fotovoltaico. Esistono materiali a prezzi leggermente più bassi ma con qualità e resa negli anni non garantita e quindi con performance di produzione più bassa nel corso degli anni.  Consigliamo di installare sempre prodotti di qualità poiché l’investimento sul fotovoltaico è un investimento che deve durare per almeno 20-25 anni quindi la scelta dei fornitori di materiale è fondamentale per raggiungere questo obiettivo.   

 

SI.

 Se vivi in un Condominio e hai la possibilità di usufruire di uno spazio condominiale comune, puoi, dietro autorizzazione dei condomini, utilizzare una percentuale di spazio legata ai millesimi di proprietà del tuo appartamento.  Anche in questo caso il sopralluogo di un tecnico è di fondamentale importanza n quanto può stabilire l’effettiva disponibilità di spazi per installare l’impianto e soprattutto e tali spazi possono essere sufficienti o coprire adeguatamente anche una parte delle esigenze di consumo elettrico annuo. 

Se vuoi avere informazioni contattaci

Possiamo offrirti soluzioni personalizzate in grado di soddisfare le esigenze del tuo fabbisogno energetico.